Festa Di Fine Anno

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER IL TORNEO DI CALCETTO PER LA FESTA DI FINE ANNO.
PER ISCRIVERSI OCCORRE SEMPLICEMENTE RICHIEDERE AL PROPRIO INSEGNATE DI EDUCAZIONE FISICA IL MODULO PER L'ISCRIZIONE E SCRIVERE IL NOME DELLA SQUADRA CON IL RELATIVO RAPPRESENTANTE E LA CLASSE DI APPARTENENZA SUL FOGLIO APPESO IN PALESTRA.
LE ISCRIZIONI SCADONO IL 26 MAGGIO ALLE 11:40.

1 B/E (campione biennio)


In piedi da sinistra: Adore Valerio, Carlon Francesco, De Luca Alessandro, Perrone Alessandro, Moras Carlo

4 L (campione triennio)


In piedi da sinistra: Castenetto Giovanni, Veneziano Alberto, Standola Fabio.

Seduti da sinistra: Della Schiava Fabio, Pignat Massimiliano, Sellan Alessandro.

Tutti I Numeri Del Tavolino

Quando una partita viene quasi decisa al bar

Si è conclusa la fase eliminatoria del torneo di calcetto del liceo scientifico “Michelangelo Grigoletti” e come al termine di ogni fase si cerca di tirare le somme e gli andamenti generali complessivi. Al torneo, occorre evidenziarlo, hanno partecipato ben 29 squadre differenti rappresentanti più o meno una classe ciascuna su un totale di 63 classi complessive dell’istituto, pari ad un buon 50% del totale togliendo le sezioni del linguistico. Perlomeno le intenzioni di ogni squadra erano più che buone alla vigilia, ma durante il torneo non tutte le squadre hanno rispettato l’impegno sportivo di giocare tutte le partite. Vi sono andamenti a dir poco scandalosi nei quali addirittura certe squadre non hanno nemmeno disputano alcun incontro o per mancata assenza della squadra avversaria o perché, semplicemente, non si sono presentate, come nei casi della 1G e della 4C le quali hanno perso a tavolino ben 3 dei totali 4 incontri programmati per mancata presenza e, entrambe, hanno vinto, sempre a tavolino, la restante ultima partita. Un qualsiasi individuo che legge quanto appena citato direbbe, dal profondo del cuore, che se ne potevano tranquillamente starsene a casa e di non darsi e dare tanto disturbo nell’iscriversi al torneo.
Questo è nulla se paragonato ad altre vicende.
Adesso trovo difficile continuare il commento in terza persona e per ciò proseguirò esprimendo le mie personali opinioni in prima persona. Se tali considerazioni trovassero spunto di contestazione, il lettore è pregato di lasciare di conseguenza un commento a questo post il quale sarà certamente soggetto alla mia attenzione e di una conseguente mia analisi.
Le vicende a cui alludevo prima sono ben più gravi di quelle sopra citate non in quantità, ma in qualità. Ma veniamo al succo senza tanto girare a vuoto. La vicenda in questione è quella che riguarda le classi 3B e 3M. Di certo, chiunque abbia perlomeno dato una occhiata alle classifiche finali si sarà chiesto in che modo la 3B sia riuscita nell’impresa di andare addirittura in negativo con il punteggio, una prima ipotesi potrebbe essere di un caso di moggiopoli all’interno dell’istituto, ma, anche se potrebbe essere una conclusione più che logica, non è cosi; le prime due squadre citate hanno avuto una penalizzazione di due punti poiché entrambe non si sono presentate senza preavviso ragionevole sia nella partita di andata che in quella di ritorno.
Ecco che abbiamo toccato il fondo, siamo arrivati al limite del calcio non giocato.
Concludendo vi sono state 18 partite decretate a tavolino su un totale di 56 (32,14%) delle quali 12 nelle ultime 4 giornate di campionato, pare evidente che molte squadre che ormai erano ormai fuori dal torneo hanno preferito non presentarsi e di gettare la spugna, però solo un ristretto numero di esse ha avuto il disturbo di comunicare la loro decisione di non presentarsi alle partite.
La 1G, la 2B e la 4C insieme hanno accumulato la metà delle complessive partite decretate a tavolino (3 per ciascuna) e quindi, tutto sommato la parte del leone la hanno fatta un ristretto numero di squadre.
Il fattore che ha maggiormente influenzato una presenza così massiccia di partite a tavolino è stata, senza alcun dubbio, la rigidità e la poca flessibilità del calendario. Vi sono state partite addirittura alle 15:30 delle quali poche si sono giocate. L’acquisto delle porte nuove era sembrata una manna caduta dal cielo, ma il fatto di avere un campo in più non è stato sfruttato a dovere. Si spera che in futuro vi sia una più attenta organizzazione degli spazzi.
Concludendo in due righe, il torneo, in generale, ha molti buchi e imperfezioni ai quali, ovviamente, si può porre rimedio con l’esperienza e, cosa fondamentale, con la voglia di fare. Se non vi è volontà di fare una buona cosa è difficile che si realizzi qualcosa di buono.